mercoledì 14 maggio 2014

ECCO LE RISPOSTE DEI CANDIDATI SINDACI AI NOSTRI 4 QUESITI:

Le domande in sintesi (per la versione integrale delle domande si veda post precedenti):
1. Sei disposto a sostenere la realizzazione di un serio progetto di fattibilità per una gestione completamente pubblica del servizio idrico e rifiuti?
2. Ti impegneresti a sostenere la costituzione di una società interamente pubblica che gestisca acqua e rifiuti e che sia libera da profitti, in ossequio ai referendum del 2011?
3. Proporresti di inserire nello Statuto del tuo Comune i principi relativi all'acqua bene comune e diritto umano essenziale ed universale?
4. Pretenderai dal gestore del servizio rifiuti il raggiungimento degli obiettivi del Piano Regionale? Sei d’accordo sulla necessità di ridurre il ricorso al termovalorizzatore e di non importare rifiuti da fuori provincia?

LE RISPOSTE: 

ALSENO:

MARISA BENZI  (“ABC - ALSENO con BENZI CAMBIA”)
Ho letto i vostri quesiti e rispondo si ai primi tre quesiti, tra l'altro ho già inserito un apposito punto nel programma.
Al quarto punto l'argomento va approfondito e per ora è no.
A presto
Marisa Benzi

CALENDASCO:

PIETRO LUIGI TANSINI (“LA NOSTRA TERRA CALENDASCO”)
1- Si
2- Si
3- Si
4- Si
Ci batteremo, vincenti o non, contro tutte le prevaricazioni degli imprenditori disonesti!

STEFANIA LOSI (“GRANDE CALENDASCO LOSI SINDACO”)
Penso che le risposte non possano essere ricondotte nel quesito proposto. In passato vi è stato l'impegno pubblico che ha costituito e costruito, con denaro pubblico, molti impianti, poi privatizzati. Ora i contribuente dovranno sostenere le spese di ammodernamento delle fognature e reti idriche con una ulteriore tassazione applicata direttamente sulla bolletta, nonostante che nel corso di questi anni, le tariffe applicate consentissero margini per tali investimenti. Vi sono, anche oggi, regole che impongono alle società, nel momento di chiusura annuale della loro attività, quindi con il bilancio di rendere conto di quanto fatto e dei loro intenti imprenditoriali. Bilanci che devono anche essere oggi certificati da società all'uopo create. Quindi, è sulla base di questi dati che bisogna lavorare e chi non dimostra, come avviene anche e soprattutto per i piccoli imprenditori, di non avere le necessarie caratteristiche e lungimiranze, spesso deve cedere le armi e chiudere. Questo però non avviene per chi amministra in forma pubblica o privata la cosa pubblica e troppo spesso di queste mancanze non si parla e si parla poco, troppo poco. Ritengo che su queste cose si debba far leva, quindi su una corretta amministrazione dei beni pubblici. In due parole il nostro papa ha sintetizzato concetti importantissimi che non possono mai essere dimenticati:“Chiedo a quanti hanno responsabilità politica di non dimenticare due cose: la dignità umana e il bene comune”.
A vostra disposizione. Stefanina Losi

CAORSO:

MAURO BARONCINI (“MOVIMENTO 5 STELLE CAORSO”)
Noi, Cittadini del Movimento 5 Stelle di Caorso, siamo consapevoli che:
  • L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
  • L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a  tutti.
  • Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve  essere garantito a tutti come un servizio pubblico.
  • Oggi in Italia se ne sta privatizzando la gestione, che non può essere scissa dalla proprietà. E’ l’acqua dunque che viene sottratta alla proprietà collettiva e trasformata in una merce, al pari di altre per trarne profitto.
  • Per impedire questa deriva un milione e 400mila cittadine e cittadini hanno chiesto un referendum per ribadire che l'acqua deve essere un bene comune, garantito dalla proprietà e dalla gestione interamente pubbliche, dalla partecipazione di cittadine e cittadini e il controllo diretto da parte delle comunità  locali.
Perciò ci impegniamo a sostenere le ragioni del Comitato Acqua Bene Comune di Piacenza.
Se eletti ci impegniamo, altresì, a promuovere e sostenere, con i mezzi istituzionali a nostra disposizione, una politica di gestione dell'acqua finalizzata a:
  • la ripubblicizzazione del servizio idrico nella nostra provincia;
  • preservare e salvaguardare le risorse idriche e favorire l’accesso all’acqua per tutti, come diritto a partire dal proprio territorio;
  • ridurre il consumo e gli sprechi di acqua potabile a livello di comportamenti ed usi quotidiani, privilegiando per bere il consumo di acqua di rubinetto in  casa ed a sollecitarne l’uso nei luoghi pubblici;
  • assicurare la più ampia partecipazione della cittadinanza nel controllo e nella gestione
  • ribadire l'acqua come un bene non commerciale, garantito come diritto, e per questo non disponibile a speculazioni di natura commerciale o finanziaria.
In fede.
Per il Movimento 5 Stelle di Caorso – Il Portavoce
Mauro Baroncini

COLI:

MASSIMO POGGI (“PERINO-COLI”)

Il Comune di Coli, anche nel programma elettorale 2014/2019 a me collegato, ha indicato il percorso verso l'eventuale gestione pubblica del servizio Idrico come prioritario.
Confermo la disponibilità all'accettazione delle domande, da condividere in Unione Montana Valle Trebbia e Luretta, di cui, al momento, sono peraltro assessore all'ambiente pro tempore.
Il sindaco di Coli 
Poggi Massimo

CORTE BRUGNATELLA:

STEFANO GNECCHI (“Cortebrugnatella, Partecipazione è cambiamento”)

1) Assolutamente si. Lo studio di fattibilità sul tema indicato è il minimo
2) Assolutamente favorevole ad una società di Comuni (anche Unioni) che sono
l'istituzione più vicina ai cittadini e quindi quella più controllabile.
3) Si
4) Si. La salute di tutti viene prima degli interessi economici di pochi.
Cordialmente.

Stefano Gnecchi - Candidato Sindaco Corte Brugnatella

GAZZOLA:

ENRICO CACCIALANZA (“Vivere Gazzola”)

Punto 1: La lista sostiene la necessità di realizzare un serio progetto di fattibilità per una gestione completamente pubblica del Servizio Idrico Integrato e del Servizio rifiuti, che contribuisca ad avere un quadro più preciso e completo delle alternative possibili, fra società mista e società completamente pubblica, alternativa su cui il Consiglio Comunale futuro possa responsabilmente esprimersi.

punto 2 : La lista "Vivere Gazzola" si impegna ad esprimersi sul punto solo a seguito della chiara definizione di un serio studio di fattibilità di una società pienamente pubblica di gestione del servizio idrico integrato, come richiesto al punto 1.

punto 3 : pur concordando in linea generale sul principio dell'acqua come bene comune la Lista Vivere Gazzola non può impegnarsi, fin da ora, per una modifica statutaria del Comune stesso, che è espressamente compito esclusivo del Consiglio Comunale, non ancora espresso.

punto 4 : la Lista "Vivere Gazzola" concorda sul punto

OTTONE:

FABIO TORNARI  (“UNITI PER OTTONE E LE SUE FRAZIONI”)
Credo sia fondamentale una premessa: una persona prima che come Amministratore può essere d'accordo o non d'accordo su una questione pubblica ma nel momento in cui la maggioranza degli italiani si esprime in un senso tramite referendum non deve neanche più porsi una domanda, ma rispettare la volontà della maggioranza: questa è la democrazia.
Vado a rispondere alle domande:
1) Si. Ricordando che io sono uno di quelli come tanti altri che nelle frazioni si gestisce l'acqua ancora pubblica per fortuna e che vuole che resti della frazione ovvero pubblica e di tutti.
2) Si.
3) Penso che lo Statuto di un Comune non appartenga ad una amministrazione ma ai cittadini. Se a valle di un'assemblea pubblica sul tema i cittadini mi indicheranno quella strada, quella sarà la strada da seguire e che seguirò.
4) Oggi la gestione dei rifiuti a Ottone è comunale e credo che pubblica dovrà restare. Sono convinto che sia necessario l'impegno di tutti i cittadini, me per primo, per aumentare la percentuale di raccolta differenziata sia per un beneficio ambientale sia economico perché così potremmo ridurre la "tassa sulla spazzatura". Credo sia la strada giusta da seguire per tutti e così facendo la quantità di rifiuti da incenerire si ridurrà, migliorando la qualità dell'aria. Sono contrario sull'importare i rifiuti da incenerire da altre Province.
Alla prossima domanda, Fabio Tornari

FEDERICO BECCIA (“OTTONE LIBERA”)
In risposta ai quesiti di acqua bene comune, noi diciamo quattro volte si.
Ci impegneremo affinchè venga rispettata la volontà popolare espressa con il referendum del 2011, perché la gestione dell'acqua deve essere pubblica.
Ed è nostra intenzione implementare la raccolta differenziata, per avere una gestione dei rifiuti migliore.
Federico Beccia e la Lista Ottone Libera


PODENZANO:

MATTEO BOERI (“Movimento 5 stelle Podenzano”)
1 - Siamo disposti a sostenere la realizzazione di un serio progetto di fattibilità per una gestione completamente pubblica del Servizio Idrico Integrato e del Servizio rifiuti
2 - Ci impegneremo a sostenere la costituzione di una società di Comuni, interamente pubblica, che gestisca in proprio acqua, depurazione e rifiuti, che abbia inoltre come requisito l'assenza di profitti.
3 - Ci impegneremo per inserire nello Statuto Comunale i principi relativi all'acqua come bene comune e diritto umano essenziale ed universale.
4 - Pretenderemo dal nostro gestore del servizio rifiuti perlomeno il raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti. Siamo consapevoli sulla necessità di ridurre la portata dei rifiuti da destinarsi all’incenerimento e quindi anche del ricorso all'importazione di rifiuti extra-provinciali e siamo favorevoli alla costruzione (all'interno della Provincia o dell'Unione dei Comuni Valnure-Valchero) alla costruzione di un centro di riciclo specializzato (a freddo) sul modello di Vedelago (TV), potendo usufruire di fondi Europei destinati a tal scopo
Ringraziando sentitamente per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
Matteo Boeri

ROBERTO SPINOLA  ("Cominciamo il futuro”)
Qualora le precisazioni in calce ai 4 punti rispondono al vero, a titolo personale e non collegiale (condivisione dell’ipotetica giunta in caso di buon esito delle elezioni) esprimo parere favorevole.
Sindaco Comune di Ponte dell’Olio   Dr. Roberto Spinola

PONTE  DELL’OLIO:

PIERA REBOLI  (“Tradizione e sviluppo Pontedellolio”)
Con il conforto del referendum 2011 sulla gestione dell’acqua pronunciatosi per affidare completamente all’ente pubblico e non a una società mista, con la convinzione personale condivisa ampiamente che le operazioni di privatizzazione in Italia sono molto pericolose per l’annidarsi del malaffare e infine con la certezza che l’acqua sia un bene vitale per la vita quotidiana, da salvaguardarsi ad ogni costo senza badare a economizzazioni pericolose per la distribuzione e per la salute dei cittadini, dichiaro di essere favorevole alla gestione pubblica dell’acqua in quanto bene inalienabile per il bene comune.
PIERA REBOLI

PONTENURE:

CARLA SERENA ECCHER (“PONTENURE CHE VERRA’”)
1. Sicuramente SI. Lo studio di fattibilità è la strada per verificarne i punti di forza verso gli attuali sistemi di gestione.

2. Senza scartare a priori questa formula è comunque necessario usare la massima prudenza nella costituzione di tali società.
Fino ad ora le società solo pubbliche hanno dato prova di diventare progressivamente centri di potere politico che nulla hanno a che vedere col bene comune.
Vi è poi la complessità della composizione:
- Consigli comunali (che tipo di rappresentanza?)
- Lavoratori (Chi? Le rappresentanze sindacali? Eletti come?)
- Cittadini (Scelti come?)

3. Sicuramente SI

4. a) Sicuramente SI. Però il raggiungimento di questi obiettivi non dipende solamente dal gestore, ma anche da un concreto e diffuso piano di sensibilizzazione della cittadinanza
b) Sicuramente SI. L'auto sufficienza territoriale nello smaltimento attraverso termovalorizzatore è fondamentale, così come il suo graduale superamento.
Carla Serena Eccher
Candidato Sindaco nel Comune di Pontenure alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014
per la lista civica "PONTENURE CHE VERRA'"

RIVERGARO:

SILVANA MASERATI (“ESSERE RIVERGARO”)
Cosa farà ESSERE RIVERGARO, se sarà eletta, per il capitolo acque?
Il comune di Rivergaro valuterà tutti gli aspetti correlati alla gestione del servizio idrico, alla luce dell’esito del referendum di cui condivide integralmente lo spirito. Per quanto attiene alla gestione dei rifiuti, è materia che presenta criticità e problematiche differenti, con ricadute economiche importanti e un oggettivo posizionamento strategico di enti e imprese, evidenze che richiedono un approfondimento importante e il cui esito non può essere oggetto di dichiarazioni superficiali o inadeguate. Detto questo, la nostra lista, qualora fosse eletta, si impegna a promuovere le seguenti posizioni e iniziative :
 ESSERE RIVERGARO condivide l’esito del referendum e definisce l’acqua un bene comune vitale che, nell’utilizzo quotidiano, non può essere oggetto di profitto. Il profitto resta limitato alla commercializzazione delle acque in bottiglia e all’utilizzo delle acque industriali;
 ESSERE RIVERGARO è favorevole allo studio di un piano di fattibilità per valutare la sostenibilità di un servizio idrico integralmente pubblico, la cui redazione sarà da condividere con gli attori istituzionali interessati;
 ESSERE RIVERGARO si farà promotrice di una campagna di sensibilizzazione verso tutti gli utenti per abbattere i consumi di acqua nelle abitazioni;
 ESSERE RIVERGARO si impegna a redigere un allegato allo strumento urbanistico vigente che preveda, per le nuove costruzioni, l’obbligo di installare una vasca di accumulo delle acque piovane che potrebbe essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e/o in alternativa anche per gli utilizzi non idropotabili (sciacquone water, lavatrice, etc.). Questa iniziativa garantirebbe nel tempo il risparmio di importanti risorse idriche ;
 ESSERE RIVERGARO avvierà al più presto uno studio del territorio in collaborazione con istituzioni scientifiche volto a censire e valorizzare le risorse idriche del territorio, lo stato dei laghetti naturali e artificiali di accumulo ed il loro stato di manutenzione, la salvaguardia e valorizzazione delle aree umide. Questo studio avrà lo scopo anche di valutare gli effetti della ruscellazione superficiale incontrollata delle acque nel dissesto idrogeologico che sta vivendo parte del
territorio comunale.

SAN GIORGIO P.NO:

GIUSEPPE QUATTRINI  (“SCEGLI SAN GIORGIO”)
1. La volontà espressa dalla maggioranza dei Cittadini che hanno votato per il referendum del 2011 va rispettata. Tuttavia, per evitare “salti nel buio”, apprezzo l’idea di costruire un serio progetto di fattibilità della gestione pubblica del servizio idrico integrato e dei rifiuti.
Un simile impegno ci vedrebbe sicuramente partecipi qualora i lavori venissero svolti nella massima trasparenza. A questo scopo chiediamo di conoscere i citati O.d.G. del Consiglio Comunale di Piacenza e l’appello sottoscritto dai 23 Sindaci ed Amministratori del territorio.

2. La costituzione e ancor più la partecipazione ad una società di Comuni, sotto il controllo dei Consigli Comunali, per la gestione in proprio del servizio idrico integrato e del servizio rifiuti è la naturale conseguenza del raggiungimento degli obbiettivi di progettazione di cui al punto precedente.

3. Sono pienamente d’accordo, a patto che siano attentamente valutati detti principi e che sia approvata la proposta di legge depositata presso la Camera dei Deputati il 20 marzo 2014.

4. Sono ancora pienamente d’accordo, anche sulla scorta dei deludenti risultati della gestione della raccolta differenziata che anziché produrre, come promesso, una riduzione delle tariffe ne ha provocato il continuo aumento.

Cordialmente
Giuseppe Quattrini

MASSIMO TERZONI  (“SAN GIORGIO 5 STELLE”):
1- Sicuramente sosteniamo l'avvio di uno studio di fattibilità per la creazione di una società totalmente pubblica per la gestione dei servizi idrico e rifiuti. Non fosse altro che per avere dei dati da comparare e su cui poi poter discutere.
2-Sicuramente siamo d'accordo anche con questo punto, nel nostro programma abbiamo infatti inserito la difesa dello spirito del referendum. Essendo inoltre all'interno dell'Unione Valnure -Valchero anche dal punto di vista statutario (art. 2 comma 1 statuto "Unione Valnure-Valchero") siamo autorizzati a prendere in considerazione la gestione pubblica dei servizi idrico e rifiuti.
3-L'inserimento di questo principio nello statuto del Comune è sicuramente una cosa fattibile, credo che anche a livello di consiglio comunale non ci dovrebbero essere particolari resistenze.
4-San Giorgio è stato il primo comune (dal 2007) ad avviare a titolo sperimentale il servizio di raccolta porta a porta. Quando si è trattato di passare alla tariffa puntuale, come previsto dal progetto originario, si è fermato tutto e si continuano a pagare 12 svuotamenti annui a prescindere. Questo deve assolutamente cambiare e si deve continuare sulla strada dell'incentivazione della raccolta differenziata, senza porsi limiti ma cercando di arrivare sempre più avanti. Il piano rifiuti regionale deve essere una base da cui partire, gli obiettivi devono essere ben più ambiziosi. Per quanto riguarda l'importazione di rifiuti da fuori provincia direi che ci sia poco da dire, solamente NO.
A presto
Massimo Terzoni

SARMATO:

GIUSEPPE RIVA (“SARMATO BENE COMUNE”)
la presente a riscontro della vs. email, premettendo che ho dato alcune brevi risposte riservandomi di approfondire nello specifico le tematiche e gli accordi già intrapresi e vigenti nell'ambito e da ATERSIR. Tuttavia mi permetto di esprimere la mia condivisione sul principio che l'acqua, la sua gestione e distribuzione, non debba essere vista come un'attivtà di profitto ma un bene della collettività, visto l'impegno negli anni di tutti gli italiani per la costruzione di acquedotti, pozzi e ecc.

Relativamente alla domanda 1)
Lo studio di fattibilità da Voi proposto potrebbe riguardare innanzitutto l'organizzazione per la gestione e manutenzione delle reti acquedottistiche con ricorso a personale interno per le attività ordimarie ed a quello esterno per gli investimenti sostanziali.
Occorre una valutazione attendibile e precisa che tenga conto di tutte le realtà comunali del territorio provinciale, oltre che le regole eventuali per la realizzazione degli investimenti.
La gestione completamente pubblica deve avere come obiettivo primario il contenimento dei costi in bolletta ed un adeguato servizio territoriale.
  
Relativamente alla domanda 2)
Il tutto dipende da anche quanto affermato al punto precedente. Si potrebbe pensare eventualmente alla costituzioni di società o consorzi all'interno delle nascenti Unioni dei Comuni. 

Relativamente alla domanda 3)
Innanzitutto inizierei a non far pagare l'acqua ai comuni per gli edifici pubblici, per l'innaffio delle aree verdi e per tutte le utenze comunali. I pozzi, gli acquedotti, le reti, sono state realizzate con i soldi dei cittadini nel corso di tanti anni.

Relativamente alla domanda 4)
Mi riservo di analizzare piu' nel dettaglio il piano regionale rifiuti: tuttavia posso affermare che negli anni scorsi c'è  stato venduto lo slogan che piu' differenziavamo piu' le bollette diminuivano. Invece negli anni, per tutta una serie di fattori il costo a carico degli utenti, collegato anche alle alte imposte sulla casa, sembra essere sempre maggiore.
Se vi sono degli obiettivi condivisi, ed il gestore se ne assume l'impegno e l'onere, bisogna raggiungerli e su questo non bisogna fare sconti.
Cordialmente

Giuseppe Riva

ZIANO:

CHIARA POZZI (“IMMAGINA ZIANO”)
SI
SI 
SI
SI
CON CHIAREZZA  E SENZA AMBIGUITA'

Buon lavoro
Chiara Pozzi



giovedì 17 aprile 2014

...solo 4 domande.....



Comitato Acqua Bene Comune Piacenza / Comitato Acqua Pubblica Val d'Arda 
(Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua)


Alle prossime elezioni del 25 maggio
chiedi al tuo candidato sindaco
IL RISPETTO DEL REFERENDUM DEL 2011
ED UN IMPEGNO PRECISO A FAVORE DI UNA GESTIONE COMPLETAMENTE PUBBLICA DELL'ACQUA!

La maggioranza dei Consigli Comunali ha approvato il Protocollo d’Intesa proposto da Atersir, che prevede uno studio di fattibilità esclusivamente per l'affidamento ad una Spa mista privata-pubblica del servizio idrico e della gestione rifiuti, negando con ciò gli esiti del Referendum del giugno 2011, che aveva sancito la volontà popolare di una gestione completamente pubblica dell’acqua ed eliminato i profitti dalla gestione del servizio idrico.
Tuttavia la decisione finale non è ancora stata presa,

SIAMO ANCORA IN TEMPO PER TORNARE INDIETRO!

Dato che la scelta di affidare il servizio idrico e rifiuti ad una Spa con soci privati ci vincolerebbe tutti per i prossimi 20/25 anni, e che come cittadini abbiamo già espresso a maggioranza il nostro intendimento, chiediamo ai prossimi candidati ad amministrare il bene pubblico di rispondere alle seguenti domande e di impegnarsi di conseguenza:

1.   Sei disposto a sostenere la proposta di realizzazione di un serio progetto di fattibilità per una gestione completamente pubblica del Servizio Idrico Integrato e del Servizio rifiuti, come richiesto anche da un ODG del Consiglio Comunale di Piacenza (approvato il 10.02.2014) e da un appello sottoscritto da 23 Sindaci e Amministratori del territorio provinciale?

Il Protocollo d’Intesa per la Spa mista proposto da Atersir si basa su premesse non aggiornate alla legge di stabilità 2014 (che ha abrogato il patto di stabilità per le società “in house”). I Consigli Comunali hanno quindi votato un documento che escludeva l’opzione completamente pubblica a causa di vincoli oggi non più esistenti.
    
2.   Ti impegneresti a sostenere la costituzione di una società dei comuni, interamente pubblica, controllata dai consigli comunali, dai lavoratori e dai cittadini, che gestisca in proprio acqua, depurazione e rifiuti, libera da profitti, in ossequio agli esiti del referendum del giugno 2011?

Gli studi finora condotti non hanno escluso la possibilità di passare ad una gestione completamente pubblica dei servizi idrici e dei rifiuti. La somma di circa 80 milioni che il nuovo gestore dovrebbe corrispondere ad Iren per gli investimenti non ancora ammortizzati non verrebbe sborsata dai comuni ma dall’azienda gestrice attraverso strumenti di finanziamento, infatti tutti gli investimenti sono coperti dalle bollette che noi utenti stiamo pagando e pagheremo nei prossimi anni secondo quanto previsto nel Piano d’Ambito.
    
3.   Saresti d'accordo a proporre di inserire nello Statuto del tuo Comune i principi relativi all'acqua bene comune e diritto umano essenziale ed universale?

Questi principi sono contenuti nella proposta di Legge di iniziativa popolare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico" presentata nel 2007, il cui testo aggiornato è stato depositato presso la Camera dei Deputati il 20.03.2014.

4.   Pretenderai dal tuo gestore del servizio rifiuti il raggiungimento, se non anche il superamento, degli obiettivi del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti? Sei d’accordo sulla necessità di ridurre gradualmente il ricorso al termovalorizzatore e di non importare da fuori provincia ulteriori rifiuti da incenerire, vista la già preoccupante situazione dell’aria nella nostra provincia?

Il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti proporrà agli Enti Locali gli obiettivi del 70% di raccolta differenziata e del 20% di riduzione della produzione di rifiuto solido urbano, da raggiungere entro il 2020, rendendo così superfluo il ricorso al nostro inceneritore.
    
Chiediamo a tutti i candidati di pronunciarsi con chiarezza e senza ambiguità su questi temi, sui quali a breve saranno chiamati a votare, e di rendere pubbliche le risposte anche spedendole al nostro indirizzo e-mail
                                                                                                                                                                                   

sarà nostra cura pubblicarle sul nostro Blog (www.acquabenecomunepiacenza.blogspot.it) e sulla nostra pagina Facebook assieme ad un elenco di tutti coloro ai quali sono state inviate e di tutti coloro che hanno risposto, perché


si scrive ACQUA ma si legge DEMOCRAZIA!

sabato 12 aprile 2014


 



IL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA CONTESTA LA DECISIONE DI AEEG DI RESTITUIRE SOLTANTO 55 MILIONI DI EURO AGLI UTENTI




L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha stabilito la restituzione agli utenti di 55 milioni di €, ovvero la quota calcolata relativa all’abolizione della remunerazione del capitale, nel periodo post referendum dal 21 luglio al 31 dicembre 2011.
Ribadiamo che tale cifra è decisamente sottostimata rispetto a quella che effettivamente andrebbe restituita dai gestori. Infatti, sono state in modo illegittimo sottratte diverse voci (oneri finanziari e fiscali; gli accantonamenti per la svalutazione crediti). Inoltre nella maggior parte dei casi la restituzione avverrà solo a favore delle utenze domestiche e non di quelle commerciali.

Da ciò si ricava che l'ammontare della legittima restituzione sarebbe dovuta essere circa il doppio rispetto a quanto indicato nel comunicato stampa dell'AEEG, ovvero intorno ai 100 milioni di € per i cinque mesi del 2011, quindi circa 20 milioni di € al mese.
Sottolineiamo, inoltre, come la restituzione da far tornare agli utenti non può che essere quella ingiustamente percepita da parte dei soggetti gestori a partire dal 21 Luglio 2011 fino ad oggi, visto che si è proseguito, senza soluzione di continuità, ad inserire in tariffa la voce della remunerazione del capitale in contraddizione con l'esito referendario sotto mentite spoglie.
Poiché i gestori avrebbero dovuto restituire circa 600 milioni di € dal 21 luglio 2011 ad oggi, comprendiamo la resistenza degli stessi ad attuare il referendum.
La sensibilità di AEEG alla corposità degli interessi dei soggetti gestori si inscrive nello stesso quadro in cui il TAR Lombardia ha rigettato il nostro ricorso contro il metodo tariffario.
Da parte nostra confermiamo che proseguiremo la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione dei referendum.


sabato 11 gennaio 2014

Convegno a Milano contro la tariffa truffa dell' AEEG

                        Sabato, 18 Gennaio 2014 (ore 14.30-18.30)
                           Sala ACLI - Via della Signora 3 Milano
                                                     Convegno

               "Per il diritto all'acqua, contro la tariffa-truffa dell'AEEG"
Costituzionalizzazione del diritto all'acqua, piena attuazione dei referendum, un nuovo e legittimo sistema tariffario e nuove forme di finanziamento del servizio idrico.

A oltre due anni e mezzo dalla vittoria referendaria del 12 e 13 Giugno 2011 continua, in tutta Italia, la mobilitazione per la piena attuazione degli esiti referendari, a difesa dell'acqua e della democrazia.
Oggi, soprattutto con l'approfondimento della crisi economica e sociale, il tema del diritto all'accesso all'acqua torna ad essere di stringente attualità anche in Italia. L'applicazione dei referendum, oltre ad essere elemento sostanziale del rispetto della volontà popolare, è dunque un primo passo fondamentale nella direzione della  piena realizzazione di tale diritto.
Per questo risulta decisivo avviare la discussione parlamentare e approvare la legge d'iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ri-pubblicizzazione del servizio idrico” e contestualmente ridefinire un sistema di finanziamento del servizio idrico integrato che utilizzi, oltre alla leva tariffaria, anche la fiscalità generale e la finanza pubblica.
In tale contesto altro passaggio necessario è il ritiro della nuova tariffa del servizio idrico (Metodo Tariffario Transitorio) elaborata dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas perchè in palese violazione dell'esito del II°
referendum visto che si stanno facendo rientrare dalla finestra i profitti garantiti per i gestori. Su questo il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, insieme alla Federconsumatori, ha promosso un ricorso al TAR Lombardia il cui procedimento si apre proprio il 23 gennaio prossimo.
Il convegno, dunque, da una parte si pone l'obiettivo di denunciare come il diritto all'accesso all'acqua sia messo sotto attacco da diversi provvedimenti, a partire da un sistema tariffario illegittimo e da un sistema di finanziamento del servizio idrico non equo e insostenibile, e dall'altra di avviare un ragionamento sulla costituzionalizzazione di tale diritto.

Programma:
Saluto di un rappresentante del Comune di Milano
Saluto del Comitato Milanese Acqua Pubblica
Introduzione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Interverranno:
• Emilio Molinari - Il diritto all'acqua come battaglia globale
• Corrado Oddi - Contro il sistema tariffario dell'AEEG, per il riconsocimento dell'esito referendario
• Marco Bersani - Il ruolo della finanza pubblica nel diritto all'acqua
• Interventi dei comitati territoriali su tariffa/Campagna di Obbedienza Civile
Apertura dibattito
                             Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

martedì 10 dicembre 2013

...e no ma proprio no, con iren non si può, annullare un referendum come niente

Giovedì 12 dicembre alle 13:00 presso la sede della Provincia (Via Garibaldi) si terrà la riunione del Consiglio Locale di Atersir (i 48 Sindaci della Provincia e il Presidente Trespidi), che sarà decisiva per la gestione dell'acqua a Piacenza per i prossimi 25/30 anni!
Purtroppo sembra farsi strada sempre di più l'ipotesi di una SPA MISTA pubblico-privata, che continuerebbe a lucrare sull'acqua in barba al referendum!
E' inoltre alle porte un accordo-fregatura con Iren, che dovrà essere votato dai 48 Sindaci, con il quale si aumenterebbero le tariffe del 13%, e si realizzerebbero 10 milioni di opere all'anno anziché i 15 milioni annui previsti dal Piano d'Ambito precedente!, complice anche la nuova tariffa-truffa dell'AEEG, su cui pendono diversi ricorsi.
Insomma pagheremo di più per avere molto di meno, e Iren o qualche altro privato continuerà a fare profitti sulla gestione dell'acqua!
In questa riunione non verrà presa una decisione definitiva, ma sarà un primo fondamentale atto di indirizzo: stiamo quindi cercando di portare quanta più gente possibile a manifestare davanti e dentro al Palazzo della Provincia per fare pressione sui nostri amministratori, e vi chiediamo di darci una mano partecipando al sit-in e spargendo la voce.

Grazie mille e a presto!

Al seguente link l'evento facebook: www.facebook.com/events/185549651641162

domenica 1 dicembre 2013

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. Isaac Asimov, Fondazione, 1951



Venerdì mattina a Parma era stato organizzato un presidio davanti agli uffici di IREN spa che sta staccando le utenze di acqua, luce e riscaldamento ai molti cittadini che non ce la fanno più a pagare le bollette mentre le temperature vanno sottozero. Tra questi vi sono moltissime famiglie con bambini e molti anziani.
Una trentina di persone si è recata dapprima davanti agli uffici poi, verso l'orario di chiusura, quando ormai pochi erano gli utenti rimasti, è entrata nella sala, chiedendo di parlare con i vertici dell'azienda; il tutto in modo assolutamente pacifico.
I vertici si sono negati, sono state bloccate le uscite ed è stata chiamata la polizia. I manifestanti, tra cui alcuni della Rete diritti in casa, della Commissione audit e dell'Assemblea no inceneritore, hanno fatto resistenza passiva, così sono stati trasportati sui cellulari della polizia e condotti a sirene spiegate in Questura. Una donna ha ricevuto alcune manganellate, che le hanno procurato la frattura del polso, una signora anziana ha avuto un collasso: entrambe ora sono all'ospedale. Tutti hanno subito un fermo, sono stati identificati, sono state prese le impronte digitali, scattate le foto segnaletiche (!) e ora si trovano con quattro capi di imputazione tra cui l'interruzione di pubblico servizio.
Nel pomeriggio in parecchie persone sono andate davanti alla Questura, per sostenere chi si trovava là dentro.
Dopo essere venuto a conoscenza dell'accaduto e delle motivazioni della protesta, il Questore si è offerto di fare da mediatore tra il Comune (che mai si è interessato della questione delle bollette insolute e dunque della grave situazione in cui versa la città), IREN e una delegazione dei movimenti che sostengono la protesta: lunedì pomeriggio alle 16 ci si riunirà per trovare una soluzione.
IREN ha una quota enorme di insoluti che non vuole rendere nota per non far crollare il valore delle azioni. E' interesse di tutti i cittadini invece portare alla luce questa cinica e crudele politica aziendale, di disprezzo e di accanimento verso le fasce più deboli della società, in nome delle esigenze del mercato.
I manifestanti, tra cui anche molte persone rimaste senza luce e senza gas,avevano chiesto l’apertura immediata di un piano di moratoria sui distacchi delle utenze che coinvolga comune e Iren, e l’istituzione di nuove forme di tutela che tengano conto anche del reddito e della composizione dei nuclei famigliari, come nuovi piani tariffari, tariffe sociali e sistemi etici di rateizzazione dei pagamenti. “Vogliamo che sia garantito il diritto di accesso ai servizi senza penalizzare i soggetti deboli”, hanno continuato i manifestanti, che hanno chiesto anche l’erogazione di un servizio minimo garantito di utenze a tutti, come 50 litri di acqua giornaliera ad abitante e 1 Kw di elettricità e gas in base alla metratura delle abitazioni, “per la salvaguardia della sussistenza e della dignità della persona”.Il dito è puntato contro il processo di privatizzazione dei servizi che una volta erano pubblici, che a Parma si è tradotto nel passaggio dalla municipalizzata Amps ad Iren, quotata in Borsa: “Oggi Iren risponde solo alla logica del profitto – aggiunge Filippo Adorni, della Rete diritti in casa – ma i costi per le utenze sono aumentati e famiglie che hanno sempre pagato le bollette regolarmente, oggi non ce la fanno più, senza contare gli sfratti che aumentano in modo esponenziale”.
Anche qui a Piacenza è giusto che i cittadini e le cittadine conoscano i rischi delle privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali per vivere e il vero volto di IREN la spa che sembra riscuotere tanto credito e fiducia presso i nostri amministratori decisi a rinnovargli il mandato di gestione del Servizio Pubblico Integrato.
Scritto da Francesca
Puoi gurdare quello che è successo qui:https://www.youtube.com/watch?v=TG5EA3fK7KI